Si cercano testimoni dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966

Pubblicato il 21 Maggio 2026

Si cercano testimoni dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966

Un’iniziativa Fondazione CR Firenze e Archivio di Stato di Firenze per i 60 anni di quell’evento drammatico. C’è tempo fino al 31 maggio per iscriversi alla call

La memoria dell’alluvione di Firenze del 1966 diventa patrimonio collettivo. A sessant’anni da quella notte che cambiò per sempre il volto della città, Fondazione CR Firenze e Archivio di Stato di Firenze lanciano la call “Firenze, 4 novembre 1966: la città racconta l’alluvione”, un appello rivolto a tutti i cittadini disposti a donare il proprio racconto — vissuto direttamente o tramandato da familiari, amici, conoscenti — su uno degli eventi più drammatici della storia recente di Firenze.

C’è tempo fino al 31 maggio 2026 per iscriversi alla selezione, che individuerà i partecipanti ai laboratori gratuiti in programma dal 6 al 10 giugno 2026 presso l’Archivio di Stato di Firenze. Saranno due i format previsti: incontri di intervista ai cittadini, con raccolta delle testimonianze in formato audio e video a cura di Studio Azzurro — il pionieristico gruppo di ricerca artistica fondato a Milano nel 1982, tra i primi in Italia a esplorare le potenzialità della videoarte e delle installazioni interattive — e un laboratorio sul gesto, in cui il corpo diventa strumento di narrazione, affidato a Company Blu, compagnia di danza contemporanea e ricerca fondata nel 1989 a Sesto Fiorentino da Alessandro Certini e Charlotte Zerbey.

I materiali raccolti confluiranno in un’opera d’arte collettiva, che verrà presentata al pubblico a novembre 2026 in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’alluvione. Il progetto mette in contatto generazioni diverse, affidando alla comunità stessa il compito di custodire e rinnovare una memoria che appartiene a tutti.

La call è una delle azioni del programma RI-EMERGERE 1966–2026, promosso da Archivio di Stato di Firenze e Fondazione CR Firenze per ricordare l’alluvione con un ampio ciclo di iniziative — performance, mostra, restauri, appuntamenti culturali e scientifici — che sarà inaugurato il prossimo novembre.

Qui per informazioni e per compilare il form di iscrizione

Foto @ASFi, Casa editrice Sansoni, Fototeca

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