Pasticceri per un giorno: un’esperienza per persone con cerebrolesioni
Pubblicato il 13 Marzo 2026
Il laboratorio di pasticceria si è svolto a Montevarchi grazie al progetto promosso da Nomos, Fondazione CR Firenze e Atracto
Impastare, decorare, infornare e gustare insieme i dolci preparati con le proprie mani. È l’esperienza vissuta da nove persone con cerebrolesioni acquisite grazie al laboratorio di cucina organizzato a Montevarchi nell’ambito del progetto pilota In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite), sostenuto dalla Fondazione CR Firenze insieme alla cooperativa Nomos e all’Associazione Traumi Cranici Toscani (Atracto).
Guidati dagli operatori e da maestri pasticceri, i partecipanti hanno realizzato la tradizionale torta della nonna, trasformando un laboratorio di cucina in un momento di crescita, creatività e riscoperta delle proprie capacità.
Le parole dei protagonisti raccontano meglio di ogni altra cosa il valore dell’esperienza. “È stato bellissimo, un momento creativo. Impariamo a fare cose nuove e ci divertiamo anche”, racconta Laura. Alessandro, che non aveva mai preparato una torta prima d’ora, confessa di averla sempre solo mangiata. Silvia, pur non amando i dolci, dice di essersi “sentita bene, in compagnia”. E Valerio sintetizza con forza il senso profondo dell’iniziativa: “Non credevo di poter fare queste cose. Mi sono reso conto che se voglio riesco a fare certe cose”.
Il progetto In.di.c.a. promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale, attraverso la creazione di due Atelier di Terapie Occupazionali: uno a Grosseto e uno a San Giovanni Valdarno. L’obiettivo è offrire percorsi concreti di autonomia e inclusione, dimostrando che ogni persona, qualunque siano le sue difficoltà, può esprimere potenziale e valore.
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