La concessione di Villa Bardini estesa a 50 anni

Pubblicato il 4 Giugno 2026

La concessione di Villa Bardini estesa a 50 anni

È stato firmato l’accordo con l’Agenzia del Demanio. Previsti anche un centro studi dedicato ai giardini storici e al paesaggio e investimenti per infrastrutture tecnologiche

Con la firma di un accordo che estende la concessione al 2073, Villa Bardini, bene demaniale, guarda al futuro. L’intesa, sottoscritta oggi dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron – ETS, Iacopo Speranza, alla presenza del Presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca riguarda il complesso della villa e del suo giardino, luogo simbolico del patrimonio storico, artistico e paesaggistico di Firenze. Si tratta di un passaggio decisivo per garantire una visione di lungo periodo alla valorizzazione culturale del bene, in una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. L’obiettivo è sempre lo sviluppo delle attività per migliorare la qualità dell’offerta culturale, ampliare le funzioni esistenti e rendere il complesso sempre più attrattivo e fruibile. Per questo è previsto un investimento di circa 45 milioni di euro volto al recupero, all’innovazione e allo sviluppo sostenibile del sito. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Città degli immobili pubblici di Firenze, sottoscritto il mese scorso, e rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. 

Affidata alla Fondazione nel 1998, Villa Bardini è diventata un punto di riferimento culturale e paesaggistico della città, grazie anche al sostegno della Fondazione CR Firenze che nel tempo ha contribuito con oltre 15 milioni di euro al restauro e alla riapertura del giardino (2005) e della Villa (2007). Nel tempo, il complesso ha consolidato la propria funzione a livello nazionale e internazionale, ospitando mostre, eventi e collezioni permanenti di grande rilievo e attività educative e formative.

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