BIAF: esposto il progetto per la facciata di San Lorenzo
Pubblicato il 25 Settembre 2026
Grazie alla Fondazione CR Firenze il disegno di Casa Buonarroti sarà esposto alla Biennale dell’Antiquariato e poi affidato per il restauro all’Opificio delle Pietre Dure.
Un capolavoro su carta di Michelangelo, il “Progetto per la facciata di San Lorenzo” custodito a Casa Buonarroti, è tra i protagonisti della 34ª BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, ospitata a Palazzo Corsini fino al 4 ottobre 2026. A promuovere e sostenere l’iniziativa è la Fondazione CR Firenze che sosterrà anche il restauro successivo.
Il restauro sarà condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha avviato ad agosto, nei propri laboratori alla Fortezza da Basso, la campagna diagnostica preliminare, propedeutica all’intervento vero e proprio.
L’esposizione si inserisce nella nuova impostazione della manifestazione, che si apre per la prima volta sotto la guida del Segretario Generale Bruno Botticelli. Tra le novità dell’edizione c’è infatti una sinergia strategica con le principali realtà culturali fiorentine, per costruire un programma diffuso che colleghi la Biennale ai luoghi simbolo della storia e del restauro della città. Un’alleanza che coinvolge Fondazione Palazzo Strozzi, Museo Horne, Opificio delle Pietre Dure e Casa Buonarroti.
Per la Fondazione CR Firenze, che sostiene la Biennale dal 1994, si tratta di un nuovo capitolo di una lunga collaborazione. Il presidente Bernabò Bocca sottolinea come la BIAF sappia raccontare al mondo l’eccellenza artistica della città e riaffermare il valore del collezionismo come componente dell’identità fiorentina. Questa edizione, spiega, riflette la visione di mecenatismo contemporaneo della Fondazione: sostenere un appuntamento culturale di rilievo internazionale e, allo stesso tempo, favorire la conoscenza e la tutela del patrimonio. Da qui nascono le due iniziative speciali: l’esposizione all’interno della Biennale, con il restauro del “Progetto per la facciata di San Lorenzo”, e un programma di visite guidate al Museo Horne.
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