Diritto amministrativo dell’innovazione tecnologica, un dibattito promosso da Fondazione Cesifin

Diritto amministrativo dell’innovazione tecnologica, un dibattito promosso da Fondazione Cesifin

13 novembre 2026, ore 16.30

Fondazione Biblioteche

Un’iniziativa in occasione della presentazione del volume di Antonio Bartolini in programma il 13 novembre ore 16,30 in Fondazione Biblioteche

L’emersione dell’innovazione tecnologica pone una serie di problematiche anche sotto il profilo giuridi­co: anzitutto che cosa significhi innovazione da un punto di vista legale; come debbano essere regolati i dilemmi ge­nerati dallo sviluppo tecnologico; quali siano le forme di governo dell’innovazione; se l’innovazione possa configu­rarsi come una vera e propria funzione amministrativa; e, infine, cosa sia, sul piano giuridico, un ecosistema dell’in­novazione.

La tesi di fondo del volume di Antonio Bartolini “Diritto amministrativo dell’innovazione tecnologica” che viene presentato, e attorno a cui ruoterà il dibattito, è nel senso che l’innovazione co­stituisce una nuova funzione amministrativa, che mal si presta a una regolazione legislativa rigida e massiva, ri­chiedendo invece modelli di governo flessibili, fondati sul­la discrezionalità amministrativa (sia pura sia tecnica) e sull’utilizzo di strumenti capaci di accompagnare l’evolu­zione tecnologica, quali le regulatory sandbox, i partena­riati per l’innovazione e altri modelli sperimentali di am­ministrazione. Da tener presente che da un lato l’ordinamento italiano è ancora privo di un autentico go­verno dell’innovazione e dall’altro che l’ecosistema del­l’innovazione tecnologica, tende progressivamente ad as­sumere la struttura di un ordinamento giuridico complesso, nel quale convivono poteri pubblici, soggetti misti pubblico-privati e soggetti del tutto privati che ope­rano a livello globale, nonché organizzazioni autopoieti­che fondate sulla logica del “code is law”, spesso in ten­sione con gli ordinamenti statali e con quello unionale. Si rende pertanto necessario individuare un punto di equili­brio tra l’esigenza di non soffocare l’innovazione mediante vincoli eccessivi e quella di impedire che lo sviluppo tec­nologico arrechi pregiudizio ai diritti fondamentali della persona e agli interessi della collettività.

Comments

Condividi: