Intelligenza artificiale e creatività: 1,3 milioni di euro per formare fino a 2.500 professionisti

Pubblicato il 14 Ottobre 2026

Intelligenza artificiale e creatività: 1,3 milioni di euro per formare fino a 2.500 professionisti

Google.org e Fondo per la Repubblica Digitale lanciano un programma di formazione per cinema, musica e informazione

Formare da 2.000 a 2.500 professionisti dell’audiovisivo, della musica e dell’informazione all’uso dell’intelligenza artificiale: è l’obiettivo del nuovo fondo annunciato da Google alla Biennale Cinema 2026, che apre un nuovo capitolo di “AI Works for Italy”, il progetto avviato per ridurre il divario di competenze digitali nel Paese.

Google.org, il braccio filantropico dell’azienda, stanzia 1 milione di dollari a favore del Fondo per la Repubblica Digitale, che aggiungerà un cofinanziamento fino a 500.000 euro. L’impegno complessivo supera così 1,3 milioni di euro e punta a raggiungere i professionisti più a rischio di esclusione dalla transizione tecnologica.

Il contesto è quello delineato dallo studio indipendente condotto da Public First per Google. Entro il 2035 i media generativi potrebbero generare oltre 920 miliardi di dollari di PIL addizionale nel mondo. In Italia l’incremento potrebbe arrivare a 11 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi di valore aggiunto diretto per cinema, musica, design, editoria e audiovisivo. Lo studio stima inoltre 44.000 nuovi posti di lavoro nel settore creativo italiano e indica che l’AI può liberare circa 390 ore l’anno per ciascun creativo (circa dieci settimane lavorative) da compiti ripetitivi, con un aumento della produttività individuale del 20%. Gli strumenti di traduzione e localizzazione, secondo l’analisi, potrebbero far crescere fino al 540% la visibilità dei contenuti in lingua italiana all’estero, generando 1,9 miliardi di euro di nuovi ricavi da export culturale.

Il rischio, sottolinea lo studio, riguarda soprattutto chi opera in un tessuto fatto per oltre il 95% di micro-imprese, liberi professionisti e case di produzione indipendenti. A pesare è anche il ritardo sulle competenze digitali di base: l’Italia è al 54,3%, contro una media europea del 60,4%.

L’iniziativa partirà entro il 2026 con un bando pubblico promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, che selezionerà da 2 a 4 enti attuatori non profit, tra associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore. Saranno loro a erogare i corsi sul territorio dalla metà del 2027.

Nel biennio 2027-2028 i partecipanti seguiranno percorsi di tipo laboratoriale: un modulo base di alfabetizzazione sull’AI, sviluppato da MinnaLearn, e workshop pratici dedicati ai flussi di lavoro di cinema, musica e informazione, guidati da esperti del settore. L’obiettivo è un tasso di completamento del 90%.

A garantire rigore didattico e aderenza alle esigenze dell’industria creativa sarà un Comitato Strategico con Ministero della Cultura, SIAE, ANICA, Confindustria Radio TV, FIEG e Fondazione Milano Scuole Civiche, che orienterà anche la programmazione dei laboratori.

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