Carceri, a Firenze il convegno di Cesifin “Per uscirne vivi”, ovvero come riqualificare luoghi e spazi di detenzione in Italia

Carceri, a Firenze il convegno di Cesifin “Per uscirne vivi”, ovvero come riqualificare luoghi e spazi di detenzione in Italia

19 ottobre, ore 10.00

Auditorium via Folco Portinari Firenze

Il 19 ottobre all’Auditorium della Fondazione CR Firenze una giornata promossa da Cesifin con magistrati, studiosi, garanti e operatori, dalla crisi strutturale degli istituti al caso Sollicciano

La funzione rieducativa della pena, sancita dall’articolo 27 della Costituzione, resta in larga parte disattesa nella realtà degli istituti penitenziari italiani. Né le riforme dell’ordinamento penitenziario, dalla legge Gozzini in poi, né la sentenza Torregiani del 2013, con cui l’Italia è stata condannata per l’assenza di strumenti adeguati a tutelare i diritti dei detenuti, né le indicazioni degli Stati generali dell’esecuzione penale del 2015-2016 hanno prodotto un cambiamento risolutivo. Nemmeno la riforma Cartabia, pur avendo stimolato un ripensamento delle prassi con sanzioni alternative al carcere, riesce a raggiungere chi è privo di riferimenti sociali e familiari, cioè proprio le persone più fragili.

Da qui prende le mosse “Per uscirne vivi”, ovvero come riqualificare luoghi e spazi di detenzione in Italia, il convegno promosso da Fondazione Cesifin “Alberto Predieri” che si terrà lunedì 19 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 18.00 (registrazione dei partecipanti dalle 9.30), nell’Auditorium della Fondazione CR Firenze, in via Folco Portinari 5.

La giornata si concentra sulle strutture e sull’organizzazione del regime penitenziario, leva decisiva per quel graduale reinserimento nella vita sociale ordinaria e condivisa che la Costituzione indica come scopo della sanzione penale.

La sessione mattutina, presieduta da Daria de Pretis, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, si apre con la relazione di Margherita Cassano, Primo Presidente emerito della Corte di Cassazione, sull’emergenza degli istituti di detenzione. Seguono Paolo Foschini, giornalista e cronista giudiziario del Corriere della Sera, sul tema dello spazio nel funzionamento delle carceri, e Giuseppe Fanfani, Garante dei diritti dei detenuti in Toscana, sul ruolo del garante. Il caso di Sollicciano sarà letto da due prospettive: quella urbanistica ed edilizia, con Gianni Biagi dell’Associazione Pantagruel, e quella della finanza etica, con Vincenzo Di Nardo, presidente di Firenze Domani.

Nella sessione pomeridiana, alle 14.30, presieduta da Giuseppe Morbidelli, presidente di Fondazione Cesifin ed emerito della Sapienza Università di Roma, si parlerà di partenariato pubblico-privato nella riqualificazione delle carceri con Duccio M. Traina (Università di Firenze) e di compatibilità costituzionale della gestione delle strutture con Antonietta Fiorillo, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Sara Benvenuti (Università di Firenze) affronterà gli spazi dell’istruzione e i raccordi con il mercato del lavoro, Sabrina Iommi (IRPET) il welfare culturale in carcere con il caso toscano. Le conclusioni sono affidate a Massimo Morisi, già Presidente del corso di laurea in Scienze politiche dell’Università di Firenze.

L’obiettivo è offrire nuove lenti di osservazione e proposte per politiche pubbliche non più rinviabili, rivolte all’opinione pubblica e ai decisori competenti.

Info e iscrizioni:
I posti in presenza sono limitati e riservati a chi si iscrive entro il 18 ottobre 2026 tramite il sito www.cesifin.it.
Segreteria organizzativa: Cesifin “Alberto Predieri” ETS, via M. Bufalini 6, Firenze, tel. 055 283072

Comments

Condividi: