Astra Codex: arte tessile contemporanea a Palazzo Capponi

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Astra Codex: arte tessile contemporanea a Palazzo Capponi

L’Istituto de’ Bardi, sostenuto da Fondazione CR Firenze, presenta la mostra di Daniele Davitti

L’Istituto de’ Bardi – con il sostegno di Fondazione CR Firenze – ospita fino al 14 giugno Astra Codex, la mostra personale di Daniele Davitti, giovane artista fiorentino che ha fatto dell’arte tessile il proprio linguaggio espressivo.

Curata da Lavinia Pini, l’esposizione presenta dodici pannelli ricamati interamente a mano, una serie che nasce dall’interesse dell’artista per la tradizione astrologica e dal legame profondo tra Firenze e gli studi celesti: una storia secolare che unisce sapere, immagini e committenze illuminate. I dodici segni trovano corrispondenze in chiese, palazzi, ponti, musei e giardini della città. Dalla meridiana solstiziale di San Miniato al Monte alla fontana del Nettuno dell’Ammannati; dalle volte affrescate ai gruppi scultorei, fino alle logge rinascimentali: Daniele Davitti rilegge e attualizza simboli storici, integrandoli nelle sue opere tessili contemporanee.

La tecnica di Davitti è frutto di maestria: fili bianchi e dorati danzano su tessuti d’epoca tinti in rosa antico, impreziositi da perle di fiume e cristalli. L’artista utilizza una varietà di punti complessi – dal punto pieno ai nodi francesi – rendendo il tessuto un vero medium narrativo capace di dialogare con la storia millenaria del rapporto tra Firenze e l’astrologia.

Il percorso espositivo si arricchisce di una sezione dedicata al processo creativo, con disegni preparatori e un video del making-of che documenta le fasi di realizzazione delle opere. Al termine della mostra, i dodici pannelli saranno uniti in un paravento monumentale, simile a un grande codice celeste.

L’iniziativa riflette la missione dell’Istituto de’ Bardi: promuovere il dialogo tra saperi tradizionali e linguaggi contemporanei, valorizzando l’eccellenza artigianale come patrimonio culturale vivo e in continua evoluzione.

Durante tutta la durata dell’esposizione, l’associazione culturale Città Nascosta (info@cittanascosta.it) proporrà visite guidate tematiche ispirate ai segni zodiacali interpretati da Davitti, trasformando i simboli dell’artista in percorsi urbani per scoprire angoli nascosti e curiosità della città.

Daniele Davitti (Firenze, 1986) si è diplomato in Fashion Design presso il Polimoda e ha completato la sua formazione al Bunka Fashion College di Osaka, dove ha sviluppato un approccio estetico improntato alla semplicità e al rispetto dei materiali. Dopo aver esplorato pittura, disegno e collage in mostre personali e collettive in Italia e all’estero – tra cui Immaculate Decay a New York e la retrospettiva Mortalia Cura – dal 2019 si dedica esclusivamente all’arte tessile e al ricamo. Nel 2024 è stato selezionato per esporre alla Contextile Biennale di Guimaraes, in Portogallo, ed è inserito nella Homo Faber Guide come artista ricamatore.

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