L’Accademia dei Georgofili celebra i 60 anni dall’alluvione con una mostra
Pubblicato il 25 Settembre 2026
Esposti documenti e fotografie dei giorni di mobilitazione di volontari e studiosi per salvare libri e opere d’arte. A ingresso libero fino al 17 dicembre
Le acque dell’Arno che invadono la città, il fango che entra nella sede dell’Accademia, poi la mobilitazione di volontari e studiosi per salvare libri, archivi e opere d’arte. È questa la storia al centro di “Georgofili, 4 novembre 1966”, la mostra allestita nella sede dell’Accademia dei Georgofili, alle Logge degli Uffizi Corti, a Firenze, nel sessantesimo anniversario dell’alluvione.
Il percorso espositivo, a cura di Davide Fiorino, nasce con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e della Fondazione CR Firenze. Rispetto alle occasioni celebrative del passato, l’edizione del sessantesimo si arricchisce di nuovi contributi e materiali, frutto di ulteriori donazioni archivistiche e artistiche e di una rinnovata organizzazione del patrimonio culturale dell’Accademia.
Raccontare ciò che accadde ai Georgofili significa mantenere viva la memoria dell’alluvione e rendere omaggio a chi si impegnò per salvare e restituire alla comunità libri, archivi e opere d’arte. Una mobilitazione che, a sessant’anni di distanza, resta una lezione di cura, responsabilità e solidarietà.
La mostra è a ingresso libero e resta aperta fino al 17 dicembre 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
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