Attività gratuite per famiglie e bambini alla scoperta dei calligrammi di Muligino
18 luglio 2026
Museo Galileo
Fondazione CR Firenze porta i cittadini di Firenze, Arezzo e Grosseto al Museo Galileo in occasione della mostra Mirabilia Graphica, aperta fino al 18 ottobre
Un testo quasi invisibile a occhio nudo, leggibile soltanto attraverso il microscopio: è il segreto nascosto nei calligrammi micrografici di Ignazio Francesco Muligino, protagonisti della mostra Mirabilia Graphica al Museo Galileo di Firenze. La Fondazione CR Firenze promuove la mostra e, nell’ambito del programma “La Fondazione per te”, offre gratuitamente ai cittadini un ricco calendario di attività collaterali, aperte a pubblici di ogni età. L’invito è rivolto ai residenti di Firenze, Arezzo e Grosseto e relative province.
Visite speciali e laboratori per famiglie, bambini e adulti accompagneranno il pubblico alla scoperta del microscopio e delle tecniche di microscrittura, attraverso momenti di osservazione diretta, sperimentazione e approfondimento. Un’esperienza partecipata che trasforma la visita in un viaggio tra scienza, arte e meraviglia barocca.
Sono già in calendario tre appuntamenti del sabato mattina dedicati ai bambini e alle bambine dai 7 ai 12 anni (è richiesta la presenza di un adulto accompagnatore). I partecipanti scopriranno la storia del microscopio e osserveranno con lenti speciali scritture minuscole, insetti, foglie e oggetti quotidiani che si trasformano in mondi sorprendenti. A chiudere il laboratorio, una sfida creativa: scrivere in caratteri sempre più piccoli dando forma a disegni fatti di lettere e fantasia.
Le date, tutte alle ore 11.00 con durata di un’ora: sabato 18 luglio 2026; sabato 5 settembre 2026; sabato 3 ottobre 2026
Al centro della mostra, curata da Filippo Camerota e visitabile fino al 18 ottobre, è una rarissima Madonna col Bambino del 1692: un’immagine interamente composta da migliaia di parole minutissime — la trascrizione integrale dell’Officium Beatae Mariae Virginis — condensate in uno spazio di appena trenta per venti centimetri. Un capolavoro di virtuosismo calligrafico che testimonia l’incontro tra devozione religiosa, gusto barocco per la meraviglia e la rivoluzione scientifica avviata da Galileo Galilei.
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